Come accelerare lo sviluppo di un'app o sito web senza partire da zero: la nostra esperienza con i progetti in velocità
Come accelerare lo sviluppo di un'app o sito web senza partire da zero: la nostra esperienza con i progetti in velocità
Quando il tempo stringe e il prodotto deve uscire subito, serve un partner che sappia correre senza inciampare.
Ti trovi in una di queste situazioni:
- Hai un progetto digitale già avviato ma fermo da mesi
- Hai bisogno di lanciare un'app o un sito web in poche settimane perché un investitore vuole vedere risultati concreti
- Il tuo attuale fornitore ha abbandonato il progetto a metà, lasciandoti con codice incompleto e scadenze che incombono.
Non sei solo. Succede più spesso di quanto pensi.
Il problema è che la maggior parte delle software house ti dirà: "Dobbiamo ricominciare da capo, servono almeno 6-9 mesi." Ma tu quei mesi non li hai. Hai bisogno di risultati adesso, non l'anno prossimo.
La realtà dei progetti in velocità (e perché molti falliscono)
Partiamo da un fatto:
accelerare lo sviluppo software senza compromettere la qualità è dannatamente difficile.
Richiede esperienza, metodo e soprattutto la capacità di prendere decisioni rapide ma intelligenti.
Molte aziende che provano a correre finiscono per inciampare. Il codice diventa un casino, i bug si moltiplicano, le funzionalità non funzionano come dovrebbero. Dopo qualche mese ti ritrovi con un prodotto instabile che costa più mantenerlo che rifarlo da zero.
Altri invece si bloccano: analizzano, pianificano, discutono ogni dettaglio.
Risultato? Dopo tre mesi non hai ancora una riga di codice funzionante e la finestra di mercato si è chiusa.
La verità è che servono entrambe le cose: velocità di esecuzione e disciplina tecnica. Senza la prima, non arrivi mai al lancio. Senza la seconda, lanci qualcosa che crolla al primo carico di utenti reali.
Come Huulke accelera senza far danni
Noi di Huulke ci troviamo spesso a subentrare in progetti già avviati o fermi. Non perché lo cerchiamo attivamente, ma perché molte aziende arrivano da noi esattamente in queste situazioni: progetto bloccato, team precedente scomparso, investitori che chiedono risultati, mercato che non aspetta.
Abbiamo sviluppato un approccio che ci permette di muoverci velocemente senza compromettere la solidità del prodotto. Non è magia, è metodo.
Passo 1: Valutazione rapida ma precisa
Prima di toccare una riga di codice, dedichiamo almeno 3-5 giorni a capire cosa c'è davvero sul tavolo.
Non parliamo di audit approfonditi che richiedono settimane. Parliamo di una valutazione mirata che risponde alle domande essenziali:
- Cosa funziona davvero? Non quello che dovrebbe funzionare secondo i documenti, ma quello che funziona se lo testi ora
- Cosa è recuperabile? Quali parti del codice esistente possono essere salvate e quali vanno riscritte
- Dove sono le mine? Debito tecnico critico, scelte architetturali problematiche, dipendenze obsolete
- Quanto manca davvero? Non quello che manca secondo i piani originali, ma quello che serve per avere un prodotto minimamente funzionante sul mercato
Esempio concreto: abbiamo valutato un e-commerce a metà sviluppo. I documenti dicevano "completato al 70%". La realtà? Il checkout non funzionava, il sistema di pagamento non era integrato, il database aveva problemi di performance. Completamento reale: 40%. Ma quelle informazioni ci hanno permesso di fare una stima onesta e realistica.
Passo 2: Definizione delle priorità immediate
Non puoi fare tutto insieme quando il tempo stringe. Devi essere spietato nel tagliare il superfluo e concentrarti su quello che conta davvero per il lancio.
Usiamo un
framework semplice ma efficace:
Must have per il lancio:
- Funzionalità core che senza non ha senso lanciare
- Sicurezza base (autenticazione, protezione dati sensibili)
- Performance accettabili (nessuno aspetterà 10 secondi per caricare una pagina)
Should have per la versione 1.1:
- Ottimizzazioni UX
- Funzionalità secondarie apprezzate ma non bloccanti
- Integrazioni con servizi esterni non critici
Nice to have per il futuro:
- Tutto il resto
Il 70% dei progetti in difficoltà è bloccato proprio perché nessuno ha avuto il coraggio di dire "questo può aspettare". Noi lo diciamo, e lo facciamo rispettare.
Passo 3: Sprint brevi con delivery continua
Quando acceleri, il rischio più grande è perdere il controllo. Ti svegli dopo un mese e scopri che il team ha costruito qualcosa di diverso da quello che serviva.
Per questo lavoriamo con sprint di 1-2 settimane massimo, mai più lunghi. Ogni sprint termina con:
- Demo funzionante di quello che è stato fatto
- Deploy in ambiente di test
- Feedback immediato da parte del cliente
- Aggiustamenti di rotta se necessario
Questo significa che ogni 7-14 giorni vedi progressi concreti, tangibili. Non promesse o percentuali di completamento teoriche, ma funzionalità che puoi toccare con mano.
Un nostro cliente ci ha detto:
"Con il
team precedente avevamo meeting settimanali dove ci dicevano che andava tutto bene. Dopo sei mesi non avevamo ancora nulla da mostrare. Con voi, dopo due settimane avevamo già la prima versione funzionante del login e del dashboard."
Passo 4: Learning by doing (ma con le reti di sicurezza)
Quando corri, non hai tempo per scrivere documentazione perfetta o pianificare ogni scenario possibile. Impari facendo. Ma questo non significa improvvisare.
Le nostre "reti di sicurezza":
- Code review obbligatoria: nessun codice va in produzione senza che almeno un altro sviluppatore l'abbia rivisto
- Test automatizzati sulle funzionalità critiche: non puoi testare tutto manualmente quando vai veloce, ma puoi automatizzare i test sulle parti che non devono mai rompersi
- Rollback rapido: se un rilascio crea problemi, dobbiamo poter tornare indietro in minuti, non ore
- Monitoring attivo: appena il prodotto è live, sistemi di monitoraggio che ci avvisano immediatamente se qualcosa va storto
Questo ci permette di muoverci rapidamente senza trasformare il prodotto in una bomba a orologeria.
Quando questo approccio funziona (e quando no)
Siamo onesti: accelerare funziona solo in determinate situazioni.
Funziona quando:
- Hai obiettivi chiari e limitati per il lancio
- Sei disposto ad accettare compromessi sulle funzionalità non essenziali
- C'è un business case concreto che giustifica la velocità (investitori, stagionalità, concorrenza)
- Hai budget per fare le cose bene, anche se velocemente
Non funziona quando:
- Non sai cosa vuoi ("voglio un'app che fa tutto")
- Pretendi perfezione immediata
- Il budget è insufficiente anche per il minimo indispensabile
- Non hai un team interno o un referente tecnico che possa validare le decisioni rapide
La velocità non è gratis. Richiede decisioni rapide, focus estremo, rinunce consapevoli. Se non sei pronto a questo, meglio prendere più tempo e pianificare con calma.
Correre vs pianificare: cosa preferiamo davvero
Diciamoci la verità:
preferiremo sempre avere tempo per pianificare, progettare, testare con calma.
Quando hai 6-12 mesi davanti, puoi fare le cose nel modo migliore: architettura solida, codice pulito, documentazione completa, testing approfondito.
Ma la vita reale non sempre ti dà questo lusso. A volte il mercato si muove più veloce, a volte le cose vanno storte e devi recuperare, a volte le opportunità hanno finestre temporali ristrette.
In quei casi, preferisci un partner che ti dice "non si può fare" oppure uno che dice "si può fare, ma ecco cosa comporta e come lo facciamo senza far danni"?
Noi siamo il secondo tipo. Non perché ci piaccia lavorare sotto pressione (sarebbe una bugia), ma perché
sappiamo come farlo bene anche quando il tempo stringe.
E questo fa la differenza tra un progetto che arriva al lancio e uno che resta un file PowerPoint pieno di buone intenzioni.
Il prossimo passo da fare
Se hai un progetto digitale fermo, in ritardo o che deve decollare in fretta, non aspettare che la situazione peggiori.
Scrivici per una valutazione rapida e onesta.
Ti diremo subito se possiamo aiutarti, in quanto tempo realisticamente e cosa serve per farlo. Senza giri di parole, senza promesse impossibili.
Perché quando il tempo stringe, l'ultima cosa di cui hai bisogno è qualcuno che ti racconta favole.







